Il progetto
Nel cuore di Roma, il restyling della hall dell'Hotel Atlante Garden nasce da un concept classico contemporaneo, coerente con le richieste della proprietà e con il target della clientela dell'hotel. A movimentare l'impianto compositivo, giocato su toni caldi e materiali naturali, interviene un contrappunto netto: inserti cromatici decisi e interventi di street art, che rompono la sobrietà dell'ambiente senza comprometterne l'eleganza.
La sfida progettuale più delicata riguardava la collocazione della hall, al piano seminterrato dell'edificio. Per superarla è stato ideato un sistema di false finestre retroilluminate, capaci di restituire agli ospiti la percezione di trovarsi al livello della strada: un espediente scenografico che diventa anche soluzione tecnica, risolvendo in un solo gesto un limite architettonico dell'immobile.
Approccio
Il lavoro ha attraversato l'intero processo, dalla progettazione di interior design alla progettazione esecutiva, fino al disegno degli esecutivi di falegnameria per il bancone reception, le boiserie e gli arredi su misura di sala colazioni e area buffet. La reception, in marmo e ottone, dialoga con le sedute a contrasto — velluti a tinta unita e tessuti a fantasia botanica — mentre nella sala colazioni le volte a vela originali sono state valorizzate da un'illuminazione soffusa che ne accompagna l'andamento.
Il risultato è un ambiente che tiene insieme codici opposti — la matericità classica dell'hotel e l'energia contemporanea della street art — restituendo un'accoglienza riconoscibile fin dal primo sguardo.
Progetto firmato in collaborazione con l'arch. Matteo Maria Gentile e l'arch. Riccardo Gentile.
